Si è costituita in Oria (Br) L’Associazione Sportiva Dilettantistica Sbandieratori e Musici Città di Oria.Tutto ha inizio quando due Gruppi Sbandieratori storici della cittadina medievale (Gruppo Sbandieratori e Musici I Federiciani e il Gruppo Sbandieratori e Musici San , spinti da forte amicizia e stima reciproca, decidono di unire le loro forze e la loro maestria sotto un unico nome, ponendo le basi per un importante progetto che punta alla valorizzazione della città di Oria, grazie all’arte della bandiera ed alla valorizzazione dello sport inteso come impegno, stima, amicizia e fraternità.Il nuovo Gruppo Musici e Sbandieratori, continua la strada intrapresa anni or sono dai due Gruppi fondatori, che nella loro esperienza decennale, hanno saputo emozionare, strappare applausi e portare a casa numerosi successi nei vari tornei di interesse nazionale.È attualmente iscritta alla F.I.SB. ( Federazione Italiana Sbandieratori ) e nel Febbraio 2011 è entrata a far parte dello C.S.E.N. ( Centro Sportivo Educativo Nazionale ).
Fortunatamente Silvio sta bene. Primo giorno per lui trascorso a Villa Certosa tra l’affetto dei suoi cari e dei numerosi pellegrini partiti da ogni angolo del pianeta per portare doni e i loro messaggi di auguri.
La figlia Marina ha rilasciato poco fa un’intervista:
-Il padre Dio nostro è stanco ma sta bene, ha mangiato con regolarità e scalpita per il suo imminente ritorno tra i suoi fedeli. Le ferite stanno pian piano lasciando il posto ad una pelle più fresca e profumata. Ancora una volta il padre nostro celeste, ha voluto farci dono della sua umile grandezza e prima di lasciare il San Raffaele, ha voluto personalmente far visita ai malati, benedicendoli e donando loro conforto con la promessa che nel suo regno nessuno conoscerà il dolore.
Ora è in preghiera, affinché chi ha commesso questo atroce reato, possa comprendere il male nel suo gesto e possa redimersi, ma la grandezza del Padre sta nella sua infinita bontà ed ha già accolto suo figlio Massimo Tartaglia tra le sue braccia ed ha scannato il vitello più grasso per festeggiare il suo ritorno.
Maggioranza e opposizione si interrogano su come, nonostante il corpo martoriato, Berlusconi non abbia versato alcuna goccia di sangue e invocano al miracolo.
Anche io, saputo che il Padre Celesta sta recuperando le forze ed è pronto ad occuparsi nuovamente della mia misera vita, ho tirato un sospiro di sollievo.
Grazie Silvio.

La corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che “la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni“.
Questa decisione ha creato inevitabilmente molti mugugni sia in Italia che ovviamente in Vaticano.
Personalmente trovo la sentenza più che positiva, checché se ne dica, resto ancora della convinzione che l’Italia sia e deve essere uno stato laico, per rispetto della costituzione e per rispetto di quella parte della popolazione che non è di nessuna religione o professa religioni diverse.
Sono d’accordo quando si dice che l’Italia è per la maggior parte cattolica, ma non per questo, deve essere imposta con simboli e quant’altro in istituzioni pubbliche. Il pubblico è una cosa, il privato è un’altra.
Per questo, non vedo alcun motivo per indignarsi, certo, lo può fare il Vaticano che, avendo dimenticato da più di duemila anni il vero ruolo che deve avere, vede la sentenza come un vero e proprio attacco al suo potere temporale e ovviamente alla sua convinzione che gli si debba tutto.
Accade in Italia, paese storicamente sottomesso alla volontà bigotta e clericale, dove il volere di un piccolo stato, controlla quello legittimo che lo ospita.
Non dobbiamo indignarci perciò se un organo fuori dallo Stato italiano, pronuncia delle sentenze che ricordiamolo: non vanno contro lo Stato in questione ma a favore della sua stessa costituzione.
Quindi:
1) L’Italia è uno Stato laico? Si lo è assolutamente, o almeno, la sua costituzione ne garantisce la laicità indipendentemente da chi lo governa, che ovviamente stipula con il Vaticano trattati e privilegi che nemmeno immaginiamo.
2) Il crocifisso deve essere tolto da tutti i luoghi pubblici? Non necessariamente, ma a mio modestissimo parere, sarebbe meglio, perché se il mio paese è uno stato laico, quindi neutrale, non dovrebbe impormi alcun simbolo religioso, soprattutto in una fascia d’età sensibile come quella dei bambini.
3) Chi ci perde in tutto questo? Ovviamente il Vaticano, inutile starvi a spiegare il perché. Provate ad immaginarlo voi stessi.
4) Lo Stato Italiano fa bene a far ricorso? Assolutamente no, primo perché avrebbe dovuto lui stesso pro
nunciarsi a favore della laicità e per ovvi motivi non lo ha fatto. Due perché ne andrebbe di mezzo la democrazia stessa.
5) Possibile che si dia così tanta importanza ad un simbolo? Evidentemente si, il Vaticano ha bisogno di quel simbolo per affermarsi, per dire che lui c’è…qui non parliamo di fede religiosa, io posso essere religioso anche non dando importanza a due pezzi di legno incrociati. Se la croce svanisce quando ci perderebbe in legittimità il Vaticano?
6) La decisione è stata presa a livello europeo. Significa che altri stati non accettano di essere le marionette del Vaticano? La risposta si dà da sola!
7) Evidenzio un celebre pensiero di Camillo Benso Conte di Cavour: Stato e Chiesa sono due istituzioni distinte che devono rimanere assolutamente separati. La chiesa deve occuparsi della religione, delle coscienze e dello spirito e non del governo e delle cose terrene. Lo Stato deve governare senza occuparsi di questioni religiose e garantire a chiunque la libertà di professare ( quindi non imporre ) la propria fede ( o anche, non averne alcuna ).
Focalizziamo l’attenzione sul punto 7. Ragionandoci su, vedremo che effettivamente non è così, lo Stato Italiano è praticamente succube del Vaticano e questo non gli permette di governare come dovrebbe. Ci deve essere per forza una decisione europea a tirarci le orecchie?




