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…caro Passato…ma dove sei andato a finire?

Capita a tutti, una volta tanto, di fare i conti con il proprio passato. Fermarsi un istante a ricordare.

Ultimamente a me la cosa sta capitando spesso, forse perché non essendo questo un buon periodo, mi rintano in situazioni piacevoli della mia vita e che sono marchiate a fuoco testa.

Come ho detto, mi capita di ripensare a quel periodo particolare della mia vita, dove andava di moda, avere un’amica di penna.

Ora le cose sono drasticamente cambiate, e nessuno, tranne qualche nostalgico, si sognerebbe di scrivere ad un amico o ad un’amica una lettera con carta e penna.

Quel periodo mi manca, e anche molto. Sedersi con un foglio bianco e iniziare a scarabocchiarci tutto quello che ti passava per la testa.  Leggerla e rileggerla per controllare gli errori, che forse sarà capitato solo a me, c’erano sempre nelle ultime righe del testo e, non volendo fare brutta figura, riscrivevo ex-novo tutto!

Poi c’era il momento della spedizione e dell’attesa della risposta che normalmente durava un mesetto circa, salvo imprevisti.

Che bello poi  quando avevi la lettera di risposta tra le mani, prendevi quella busta, spesso decorata con disegni e frasi e c’era quel momento dove staccavi dalla realtà e t’immergevi in quelle parole. Si riusciva persino a sentire  profumo della ragazza ( parlo del mio caso )che l’aveva scritta.

Vi era un rapporto di intimità con quel pezzo di carta tra le mani, toccavi fisicamente il foglio che era stato toccato da chi lo aveva riempito.

Ora purtroppo le fredde e-mail o i programmi di messaggeria hanno rovinato quell’atmosfera.

Quanta nostalgia ho di quel periodo, spesso mi viene voglio di scrivere ad ognuna delle mie ” amiche di penna” per chiedere come stanno, se hanno realizzato i loro sogni. Mi viene voglia di chiedere a Consuelo se ha inciso il suo primo disco per esempio, a Federica se è riuscita a sistemare la sua vita e a tutte le altre che mi hanno tenuto compagnia in quegli anni e che ora hanno lascito una traccia indelebile dentro di me.

Ognuna di quelle lettere stipate in uno scatolone hanno una storia, magari ingiallita come la carta che le ospita, perché passa il tempo e cambiano anche i sogni di ognuno di noi.

Chissà, forse un giorno avrò il coraggio di fare questo gesto, di non pensare solo al mio passato, ma incontrarlo, parlarci, vedere insieme che cosa è cambiato da allora.

Oggi per esempio, con un amico di vecchia data, abbiamo rispolverato un viaggio in Grecia fatto quasi nove anni fa con il gruppo Sbandieratori nell’isola di Zante e nella città di Igoumenitza.

Abbiamo rivissuto momenti, ricordato le persone che con noi hanno condiviso quei fantastici 11 giorni e che ora, purtroppo, sembrano scomparse nel nulla. Pochi ricordi sono rimasti da allora, anche perché non avevamo cellulari che facevano foto, ( io avevo un Nokia 3110 ) o macchine fotografiche digitali.

Di quei giorni ci sono rimaste solo poche foto, ormai sbiadite dal tempo e poco visibili, un video ( che ancora devo vedere ), un piccolo diario dove ci appuntavo tutto quello che facevamo e qualche biglietto raccolto qua e la dai vari posti dove siamo stati.

Poi solo ricordi, alcuni sbiaditi come le foto, altri meno e la consapevolezza che mai più rivivrò quei momenti e forse, mai più incontrerò tutte quelle persone che ora ricordo con un sorriso…e una lacrima.

E anche qui mi piacerebbe incontrare il mio passato, rivedere quelle facce, rivivere quelle emozioni che avevo  sbandierando per la prima volta da singolista davanti a tante persone, che fortuna per me, non ne capivano molto di bandiere ( in quel periodo suonavo il tamburo ).

Mi piacerebbe rivedere quel tramonto, aspirare il gusto di una sigaretta seduto a ammirare il sole che andava via parlando del più e del meno con gli altri che erano li con me.

Mi piacerebbe riassaporare la loro cucina, così diversa dalla nostra, tanto che, finche non ci avevamo fatto l’abitudine, mangiavamo le nostre “frise con tonno” portate da Claudio.

Mi piacerebbe addormentarmi in spiaggia, o parlare fino all’alba sul traghetto, prendere in giro quelli del posto per poi scoprire che erano più italiani di noi.

Pazienza, per il momento aspetterò quel passato…forse un giorno, farà una capatina dalle mie parti e sarà nuovamente una gran festa!!

Categories: diario
  1. life…
    Giugno 14, 2008 alle 11:52 am | #1

    … ora capisco di cose parlavi ieri.
    Il passato non torna.. lo sai sono sempre molto pessimista a riguardo .. magari ci ritornerai, con nuovi amici, nuove emozioni.. che col tempo anche loro diventeranno parte del tuo passato. E lo scatolone dei ricordi si riempe sempre di più.. e ti farà male aprirlo.. ma la ruota gira.. magari tra un mese andrai a vivere da angelina eh… vi sposerete.. e immagina che bello il tramonto in Grecia visto con lei accanto…. eheh..
    ti voglio bene

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