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…è una vita che ti aspetto!

Una persona speciale nella nostra vita può essere anche un perfetto sconosciuto.
Nel mio caso, l’incontro che ho avuto ieri alla stazione di Brindisi è stato veramente incredibile, lasciandomi il tanto sperato sorriso sulle labbra ( alleluia, alleluia ).
Chi mi è rimasto accanto, in questi ultimi mesi non facendo di fretta in furia borse e borsoni scappando a gambe levate dalla mia vita dopo aver sentito aria di guerra, sa che non è un periodo fortunato…anzi sembra che qualcuno dall’alto si stia “divertendo” a vedere a quanto può arrivare il limite di sopportazione umana prima di sfociare nella follia più desolante ( nel mio caso ci siamo quasi ).
Laura è stata un’anomalia tra due temporali tetri, e come tutte le anomalia in tutti i temporali che si rispettino ha portato un raggio di sole e una brezza fresca.
Il suo ottimismo e il mio pessimismo si sono incontrati e scontrati più volte durante la nostra piacevole chiacchierata, due vite e abitudini diverse con un unico lato in comune: aver visto,vissuto e affrontato la sofferenza.
Devo ringraziarla perché è entrata nella mia vita in un momento particolare, di evidente sconforto, la gente che mi guardava negli occhi diceva: “Aò…O ti sei fatto una canna o ti è successo qualcosa!!!” e mi ha fornito uno strumento essenziale per riuscire a superare questo momento e, iniziare a voltare pagina, magari per passare un bel colpo di spugna a quello che è stata fino ad oggi la mia vita.
Non credo di fare piazza pulita di tutto, in fondo, non devo lasciare che il passato mi dica chi sono, ma fare si che quel passato faccia parte di ciò che diventerò.
Amarmi, amarmi e solo amarmi, dovrebbe essere questa la chiave di tutto. Perché rinunciare a me stesso, non amarmi, è come sbagliare il primo bottone di una camicia. Tutti gli altri di conseguenza sono sbagliati. Amare è l’unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri e riuscire a guardare il lato positivo di tutto quello che accade intorno.
Perché, come è scritto nelle pagine del libro che Laura mi ha regalato “è una vita che ti aspetto, di Fabio Volo” : IL SAPERE DA’ DOLORE , IL DOLORE DA’ SAPARE!!! Aggiungendo, evidenziando il mio pessimismo:Dire che la vita fa schifo, è come dire che non c’è niente che si possa fare, e non è così.
L’avevo letto quel libro, ma in un momento diverso della mia esistenza, e quelle pagine, quelle parole non hanno trovato in quel periodo un terreno fertile. Ora invece, dopo quell’incontro, qualcosa dentro di me sta cambiando, anche se lentamente e nonostante non abbia risposta ai miei perché, ho uno strumento che potrebbe tornarmi utile, quello che mi serviva veramente.
Grazie Laura, per le parole, per il libro e per il sorriso che mi hai regalato!
Sei stata veramente una piacevole anomalia, convinto che la tua presenza, che le tue parole non siano state a caso, ma siano venute proprio nel momento giusto.

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