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Archivio per la categoria ‘invisibili’

…ennesimo calcio in culo alla dignità umana?

Ottobre 31, 2009 matarrelli Lascia un commento

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Ancora da chiarire la vicenda di Stefano Cucchi, morto improvvisamente

nel carcere di Regina Coeli dopo esservi entrato per essere stato sorpreso con 23 grammi di droga.

Il 16 ottobre scorso Cucchi si presenta dai medici del carcere in condizioni precarie, pesa 43 chili, dolorante, col volto tumefatto e in condizioni precarie  dicendo di essere caduto accidentalmente il giorno prima dalle scale.

Dopo la visita si decide di trasportarlo in ospedale per una radiografia al cranio e al torace. La prima con esito negativo ( nessuna frattura ), la seconda segnala una frattura della vertebra coccigea e una frattura del corpo vertebrale L3.

Qui il primo dubbio: il giorno prima infatti Stefano Cucchi è sotto la tutela dei carabinieri perché in stato di fermo. Si sente male, soffre di convulsioni, alle 4,30 arriva un’ambulanza del 118 e dopo una visita il medico consiglia un ricovero in ospedale, ricovero che gli viene negato. Alle 5 Cucchi dice ai

foto5 militari di voler continuare a dormire e stando all’inchiesta amministrativa interna dell’Arma, in questo periodo non avviene nessuna caduta “accidentale”. Alle 14, dopo il processo per direttissima dove si dichiara colpevole, viene visitato nell’ambulatorio del tribunale dove vengono riscontrate “lesioni ecchimotiche alla palpebra inferiore” e lui riferisce di avere anche delle “lesioni alla regione sacrale e agli arti inferiori”. Accompagnato dalla polizia penitenziaria al Regina Coeli , viene sottoposto alle visite d’ingresso e alle famose radiografie citate all’inizio.

Il 22 Ottobre viene recapitata ai famigliari la notifica dell’autopsia di Stefano.

Stefano è morto!

Sette sono i giorni di calvario, sette i chili persi dal ragazzo e un corpo irriconoscibile.

Cucchi ha la mandibola destra fracassata!

Cosa è successo?

Possibile che un uomo venga ridotto in quello stato?

Possibile che la morte sia accidentale?

I famigliari divulgano le foto, la notizia non deve passare in secondo piano, è vero, ci sono cose molto più importanti che meritano davvero tutta l’attenzione dei mass media come le vicende sessuali di politici e il numero di baci rubati dall’ammirevole coppia Canalis Clooney, ma a mio parere è giusto anche dare un po’ di risalto a queste notizie, non che la vita umana valga più del gossip sia chiaro.

P.S. Mi spiace se le foto urteranno la sensibilità di qualcuno ma… apriamo gli occhi, queste cose accadono per davvero, non sono per nulla effetti speciali. Guardiamo in faccia la verità ed interroghiamoci se è questa la fine dignitosa di un essere umano in uno Stato Democratico.

Categories: diario, invisibili

…condannata per un paio di pantaloni!

Luglio 29, 2009 matarrelli Lascia un commento

lubna_hussein_5La donna nella foto è Lubna Ahmad Hussein ed insieme ad altre dodici compagne di sventura è l’ennesima vittima di un sistema che considera le donne come oggetti di proprietà del maschio e in quanto proprietà vengono ripetutamente discriminate e sottomesse al loro volere e subiscono ogni tipo di violenza, passando spesso e volentieri inosservate.
Lubna, scrive per Al-Sahafa, una testata di sinistra del Sudan ed è attivista per le missioni della Nazioni Unite sempre nel paese africano.
È stata condannata a quaranta frustate e al pagamento di 100 dollari, per aver indossato insieme alle altre componenti del suo gruppo, un paio di pantaloni.
Il suo abbigliamento non rispecchia assolutamente i canoni imposti dalla religione islamica e per questo sconcertante motivo, verrà punita.
L’esecuzione è fissata per la giornata di oggi, la donna, ha invitato tutti i suoi colleghi del giornale ad assistere a questo evento.

Categories: invisibili

…vita parallela!

Giugno 25, 2008 matarrelli Lascia un commento

Ho trovato l’Ospedale, il luogo ideale per staccare letteralmente da una società costruita totalmente su di un estenuante consumismo e finti valori.
Lì, in quelle fredde mura e nel puzzo estenuante dei disinfettanti, si vive una vita parallela a quella che siamo abituati e addestrati fin da piccoli a conoscere.
In quelle mura c’è, si respira, si vede ad occhi nudo, la speranza di ogni singola persona che si aggrappa all’unica vera cosa in suo possesso: la propria vita.
Si possono vedere la gioia per ogni bella notizia, rassicurazione, anche per un semplice, impercettibile miglioramento. Nello stesso tempo, si vede la disperazione/rassegnazione di chi aspetta da tempo qualcosa che tarda ad arrivare. Gli occhi a scrutare più in là dei nostri, come se in quell’abisso di domande, potessero in qualche modo trovare una risposta, una luce che gli restituisca il sorriso.
Il corpo umano è una macchina perfetta, e fin quando tutto funziona a meraviglia, guardiamo ogni ingranaggio con indifferenza, con una sicurezza infondata che tanto, mai, quell’ingranaggio possa incepparsi.
Quando anche uno solo di quegli ingranaggi si inceppa o non funziona, la vita cambia radicalmente da un giorno all’altro, quasi come un ritorno traumatico alla realtà, come un richiamo supremo ad accantonare falsi valori, a svegliarci, rivalutare vecchi problemi guardandoli con occhi più profondi.
La malattia e la morte, che lo si accetti o meno, fanno parte della vita nella sua totalità, nella sua complessità, nella sua enigmaticità.
In Ospedale si soffre, si gioisce, si spera, si vive e si muore ogni secondo, ogni attimo.
Anche il tempo sembra perdere la sua razionalità, diventa relativo, troppo veloce per chi vorrebbe aspettare…troppo lento per chi vorrebbe immediatezza.
Dentro le mura fredde e puzzolenti, ci si fa forza l’uno con l’altro e le uniche frasi che puoi sentire nei corridoi sono sempre le stesse:
L’importante è stare bene!
L’importante è farcela!
L’importante è non arrendersi allo sconforto!
L’importante è come sempre, lottare!

Categories: diario, invisibili

…purtroppo succede ancora!

Maggio 8, 2008 matarrelli 1 commento

 

Quando per la rete ho visto questo video, stentavo a credere ad i miei occhi! Mi sono ripetuto: Ma come cavolo è possibile? Invece mi sono dovuto arrendere all’evidenza, a quello che sembra ormai normale ai giorni nostri e…purtroppo non fa più notizia! Sembra infatti che sia molto più importante sapere gli amanti della Falchi o le cazzate di Fabrizio Corona invece che fermarci a riflettere su cose molto più serie che indicano verso quale baratro sta andando il mondo.

Il video è stato girato nella metropolitana di Madrid e pubblicato da El Pais, mostro un clochard picchiato e deriso da vigilanti privati. Quello che più mi lascia perplesso è stata l’indifferenza dei passanti.

Buona visione

Categories: diario, invisibili

…riflessioni

Febbraio 2, 2008 matarrelli Lascia un commento

 

 

“…questa notte, mentre molti di noi saranno nel calore della propria casa qualcuno sarà solo nel gelo e nel buio. Proprio come Paolo S. e Aldo F. che nella notte del 2 gennaio scorso sono morti di stenti e di freddo mentre dormivano sui marciapiedi di Roma, senza nessuno vicino.”

Quelleche avete appena letto sono le parole scritte su una letterai nviatami dall’associazione “Progetto Arca” pochi giorni addietro.

Queste parole mi hanno fatto riflettere e molto. Mentre noi siamo tranquillamente al caldo con tutti i comfort che si possano avere,fuori c’è gente che ogni giorno lotta per rimanere in vita espesso, la sua lotta finisce disgraziatamente sopra qualche panchina di un parco, al freddo, in completa solitudine.

Molte volte, me compreso, accecati dai balocchi regalatoci giornalmente dalla “bella vita”, dimentichiamo la sofferenza del prossimo.Dimentichiamo o vogliamo dimenticare che fuori ci sono persone come noi, che hanno dei sogni che ragazzi come noi, volevano spaccare il mondo e per una serie di eventi negativi sono finiti spaccati daesso…emarginati e…dimenticati.

Ultimamente mi chiedo quanto può valere la vita di un uomo. Da tutto quello che posso leggere e vedere e ascoltare dai massmedia…praticamente nulla!

Lavita umana ormai non ha più un valore. I valori ormai sono ben altri e ben altre le priorità che ci vengono giornalmente imposte.

Paolo,Aldo e tanti altri morti per le strade erano considerate ormai il pattume da questa “società moderna” senza scrupoli chevende prodotti al prezzo di un sogno.

Ma per fortuna non siamo tutti uguali. Per fortuna esistono persone che tengono ancora alla vita altrui e combatte insieme a questi poveri disgraziati per potergli restituire un briciolo di dignità eun piccolo sorriso…utile a riscaldare la nottata!

Certo,quando poi senti che ci sono “politici” che si aumentano stipendie vivono praticamente a spese dei poveri disgraziati che giorno dopogiorno si fanno il “culo” per poter arrivare a fine mese…emagari non finire come i poveri “invisibili”….bhè è veramente un pugno nello stomaco.

Parentesi a parte, spero che un giorno, queste associazioni possano sparire…ma non per un picco di follia da me raggiunto, ma perchè speroche un giorno, di queste associazioni nessuno ne avrà piùil bisogno!!!!

 

per chi volesse visionare il sito: www.progettoarca.org

Categories: invisibili