…io e Mariaberta

Scrivere con Mariaberta è stato veramente un piacere!

Una persona veramente eccezionale, piena di vitalità e ricca di interessi. Sono contento di averla incontrata e di aver percorso insieme a lei, un tratto importante della mia vita.

Per chi volesse “approfondire” la sua conoscenza potete farlo entrando nel suo blog cliccando qui.

Ecco le nostre poesie:

SONO UN UOMO
Sono quella voce che nessuno ha mai sentito.
Sono quella stella che ha perduto la sua luce,
il fumo acre che respirate.
Sono il buio accecante della notte,
il fallimento ben riuscito.
Ma sono anch’io un uomo!
Ho dei sogni anch’io…anche se non posso più permettermeli.
Ma io sono libero.
Io lo sono…e voi?
Guardatevi attorno…lo siete forse?
Storcete il muso al mio passaggio,
deridete i miei stracci,
mi guardate come guardereste un appestato
e lavate dove io ho riposato.
Voi. Ipocriti in giacca e cravatta,
voi che incantate la gente con belle parole…con buoni propositi.
Voi schiavi delle vostre MENZOGNE!
Guardatemi…osservatemi…giudicatemi,
sono anch’io un uomo, appartengo alla vostra razza io,
non sono una bestia…SONO UN UOMO!
Guardo il cielo anch’io.
Provo dei sentimenti,
canto anch’io quando sono contento.
Sorrido quando un bambino mi sorride.
Sospiro per le donne e le desidero anch’io.
Ma cosa posso offrirle?
Il mio corpo non merita il loro sguardo,
la mia gentilezza è irritante per il gentil sesso,
così, scivolo nel mio mondo
e mi accuccio dietro una lacrima.
Silenziosamente
Mariaberta Elefante
Asciugherò la tua lacrima,
salata e lucente
e mi stenderò accanto a te tra
coperte disfatte come stracci.
Racconterò a quel bambino
il segreto della tua anima e
lui ti mostrerà il suo sorriso,
innocente e vero, che solo tu
sai ricambiare.
Ti guarderò dritto negli occhi,
perché è attraverso di loro che ti
ho conosciuto.
Libererò dal mio cuore le parole
che non ti ho detto e cancellerò così
le tue paure.
Accenderò per te una stella e ti
mostrerò la strada per ritrovarla.
Ascolterò ancora la tua voce
che la mia anima ha trattenuto
silenziosamente
dentro di sé per non dimenticare
chi sei.
IL TUO SILENZIO
Ti cerco nel volto di chi mi è accanto,
nei rumori che accompagnano i miei passi,
nelle mani che sfiorano la mia carne.
Vaghi senza meta in un cuore ormai straniero,
prigioniera di una folle speranza.
No…non posso mandarti via.
Urla, picchia queste braccia che ti stringono a me,
scalcia per allontanare il mio sguardo.
Ormai non vi è più nulla,
solo cumuli di carta custodi dei nostri sogni.
Dov’è si nascondono ora?
Dov’è la voglia d’incontrarsi?
Il tremolio dei cuori?
Dove sono le lacrime che accompagnavano i nostri sospiri?
Le nostre dita sporche di blu?
Le canzoni urlate al cielo che ci mettevano allegria?
Dov’è quella luna che ogni sera fissavamo insieme,
così ci sembrava di stare l’uno accanto all’altra?
Che sapore ha per te tutto questo?
Di che colore sono ora i tuoi sogni?
Allungo la mano per sfiorare il tuo respiro…gelido…distante.
Mi guardo attorno, seguo il tuo silenzio…lo perdo.
Ti perdo.
Lontananza apparente
Mariaberta Elefante
Perduta e lontana,
ascolto le tue parole
nel mio silenzio.
Rileggo i pensieri
che appartengono a te,
che appartengono a me
e che saranno nostri per sempre.
Ogni volta che parlavi,
io c’ero e sentivo il tuo
cuore.
Tante volte ti ho stretto a me,
nel silenzio del mio dolore,
e tante volte avrei voluto dirtelo,
ma tu eri troppo distante,
perché potessi credere che fossi
vero.
Ma tu c’eri e lo sapevo, ma
dentro me non lo accettavo.
Paura di te, del tuo amore immenso
e profondo…della tua incredibile
Anima…
Forse tu credi di avermi perduto,
ma
io sono sempre stata qui ad ascoltare
ciò che mi era possibile ascoltare ciò
che di unico e immenso stava
accadendo dentro di te
e dentro di me.
La mia è stata lontananza apparente..
e accanto a te che sono restata
per tutto questo tempo.

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