…la chat di facebook direttamente sui vostri pc!
Diciamoci la verità, la chat di facebook non gode certo di una buona reputazione: è scarna di applicazione, bisogna essere sempre collegati alla pagina del social network e va frequentemente in blocco.
Per questo vi propongo ChitChat, un instant messanger da installare sul proprio pc che vi permette di chattare in assoluta tranquillità con i vostri amici direttamente dal desktop senza necessariamente tenere aperta la pagina di facebook.
Il programma è assolutamente gratuito, disponibile per tutte le versioni di windows, pesa pochissimo, non è avido di risorse e oltre ad una buona facilità d’uso , vi permette di chattare simultaneamente con più amici e di salvare le vostre conversazioni direttamente sul pc.
Dopo aver scaricato il pacchetto, vi basterà inserire quelle poche informazioni che permettono al programma di funzionare correttamente ( email e la password che usate per connettervi a facebook ) ed il gioco è fatto.
…la truffa dell’alta velocità!
Mi trovo tra le mani un documento redatto dall’Ing. Ivan Cicconi , uno dei maggiori esperti di infrastrutture e opere pubbliche nel nostro paese, che denuncia apertamente l’abnorme spreco di denaro pubblico usato per la costruzione ( per altro ancora non ultimata ) della linea ferroviaria ad alta velocità..
La differenza di costo con gli altri paesi come la Spagna, Francia o Giappone è abissale: i prezzi sono aumentati del 500% rispetto ai costi previsti nel 1991 quando lo Stato rilasciava a TAV Spa una concessione per progettare e costruire le arterie che avrebbero permesso la percorrenza a tempi di record tra alcune città italiane ( Roma -Napoli; Torino-Novara; Firenze-Roma ) In quell’anno, le stime parlavano di un costo a Km di circa 9 milioni di euro, assolutamente in linea con i gli altri paesi europei, mentre adesso si parla addirittura di un costo a Km superiore a 66 milioni di euro.
Riuscire a spiegare come sia lievitato il costo di costruzione di quest’opera è certamente complicato, si rischia di entrare dentro a complicati interessi e incomprensibili manovre economiche. Ovviamente da italiano, cerco di capire il perché di tutto questo, cerco di sapere quali forze sono entrate in gioco per far lievitare il prezzo da 9 milioni a più di 66 milioni di euro.
Cerchiamo di ricostruire la vicenda dall’inizio:
Nel 1991 viene costituita la TAV ( al 60% con capitale privato ) e le FS entrano come soci di minoranza. Queste ultime affidano alla TAV la concessione e lo sfruttamento delle linea e a sua volta affida alle FS la gestione della realizzazione di queste linee e il successivo utilizzo.
Questo è solo l’inizio però.
La società FS, in qualità di Gestore Tecnico riaffida nuovamente i lavori alla TAV che li subappalta a tre general contractors, FIAT, ENI, IRI.
Eni e Iri si defilano ed entra in gioco Romiti e soci che subaffitta il progetto a Fiat Engineering e incarica una sua controllata, la Cogefar – Impresit, di costituire due consorzi per la costruzione delle linee.
Altre aziende private nel frattempo sono entrate ed uscite contribuendo a creare caos e innalzamento dei prezzi.
In più progetti sbagliati, tratte create, distrutte e rifatte, interi paesaggi naturali cancellati dalla faccia della terra.
Questo è in grandi linee quello che è successo del 1991 in poi.
In realtà, la TAV Spa non ha mai avuto i soldi necessari per finanziare tale opera e ha attivato prestiti che erano comunque garantiti dallo Stato italiano creando nel corso degli anni un debito pubblico spaventoso.
Per essere precisi, i soldi sono si dei pochi privati in gioco, ma la restituzione degli interessi spetta solo ed esclusivamente allo Stato, il pagamento degli interessi verrà messo a bilancio, ma la restituzione del capitale no, verranno attivati tra una quindicina di anni, praticamente addossati alle generazioni future.
Con la finanziaria del 2007 infatti, lo Stato ha ufficialmente inserito nel debito pubblico circa 13 miliardi di euro relativo ai debiti accumulati negli anni precedenti.
L’architettura dei contratti è alquanto complicata e spiega a grandi linee come mai si è avuto un aumento considerevole del prezzo. Come si è potuto constatare, la Tav affida a privati l’intera progettazione esecutiva delle tratte, quest’ultimi sono retribuiti al 100% dal committente ( TAV ) che è controllata da FS che a sua volta ha come socio unico lo Stato, quindi un concessionario-committente-esecutore privato che ha tutto l’interesse a fare aumentare i costi ponendo poca attenzione alla qualità.
La tabella seguente ci darà un’idea ancor più chiara sull’enorme differenza con gli altri paesi europei, in questo caso Spagna e Francia:
è da notare che i costi relativi all’Italia sono riferiti esclusivamente alle tratte; mancano i costi dei nodi, quelle delle infrastrutture aeree e gli interessi intercalari del capitale di debito.
La conclusione è alquanto ovvia, se le cose andassero fatte come si dovrebbero fare sicuramente il sistema funzionerebbe meglio, evitando interessi personali ( utopia ) si potrebbe contribuire a rendere davvero migliore, funzionale il nostro paese. Se non ci si infilasse in dubbi giochi di favore, incomprensibili manovre finanziarie per cercare di tappare qualche falla, se tutto fosse fatto senza doppi fini , senza ingannare nessuno, sicuramente ci sarebbe più fiducia da parte del cittadino comune nei confronti delle istituzioni che, come ripeto sempre, dovrebbero vigilare punendo severamente chi truffa.
Tutto ciò lo vedo impossibile, questo è un circuito chiuso dove istituzioni e delinquenti lavorano a braccetto, e di fronte ad un’evidente truffa come la TAV, tutti chiudono gli occhi e bagnano le mani nell’oro.
Questo articolo non ha certamente la pretesa di chiarire il complicato intreccio che esiste in una vicenda così osannata dai media e che in realtà nasconde molti nei, alzando parecchi interrogativi sulla sua trasparenza. Spetta ad altri sbrogliare questi fili, spetta ad altri spiegarmi/ci perchè noi italiani dobbiamo sempre pagare per pochi loschi personaggi che pensano solo ad accumulare capitale e uccidono l’Italia.
…funerali di stato costruiti a tavolino!

Ricevo una comunicazione riservata da persona proveniente da «dentro» il sistema militare dei «corpi speciali» che mi ha fatto rabbrividire. A motivo del mio lavoro (terapia di sostegno), avevo intuito che molte cose non quadrassero, ma questa rivelazione mi ha sconcertato. Il berretto al bambino di due anni e la corsa dell’altro bambino alla bara del padre con la mano che si copre il volto (foto giornali perché non ho visto i funerali né ascoltato tg e rg) non sono frutto di spontaneità o gesti di mamme che cercano di proteggere i figli con «qualcosa» del padre (berretto e abbraccio).
Al contrario, sembra che tutto sia stato centellinato dall’équipe di sostegno psicologico che in questi giorni circondano i familiari con un cordone sanitario strettissimo. Mi dice il militare interlocutore che lo scopo di questo gruppo di sostegno non è aiutare le famiglie ad elaborare la morte e il lutto, ma impedire che facciano scenate o mettano in atto comportamento lesivi dell’onore dell’esercito.
La mia fonte asserisce che buona parte di questo personale non è specializzata in psicologia, ma è un corpo speciale che ha un obiettivo preciso: la gestione dei giorni successivi alla morte e il contenimento o meglio l’annullamento della rabbia, della contestazione e della disperazione conseguenti che potrebbero portare a comportamenti di indignazione verso l’esercito e le istituzioni.
Le tecniche quindi mirano ad adeguare il pensiero delle famiglie allo «status di eroe» del congiunto perché appaia «coerente» con la «nobiltà della missione» del morto che diventa anche la «missione della famiglia». Sarebbe una tragedia per l’immagine militare se mogli, madri, figli e fidanzate si mettessero a gridare contro l’esercito e il governo che li ha mandati a farsi ammazzare.
In questa logica si capisce la retorica dell’«eroe», l’insulsaggine del servizio alla Patria, il sacrificio per la Pace nel mondo e anche la lotta al terrorismo. Tutti sanno tutto e giocano a fare i burattini. Se le informazioni che ho ricevuto sono vere, e non posso dubitare della serietà della fonte, i funerali dei sei militari uccisi e tutta l’opera dei pupi presente a San Paolo, è stata un’operazione terribile, ancora peggiore degli attacchi dei talebani. Tutto è gestito per deviare il Paese, le Coscienze e la Verità. E’ una strategia scientificamente codificata.
Il vescovo militare (generale di corpo di armata) non ha risparmiato parole grosse di encomio e di osanna al servizio che i militari fanno alla Pace e alla Democrazia. Una sviolinata che neppure La Russa è capace di fare. A lui si è unito il cardinale Angelo Bagnasco che ha detto:
«Non è esagerato parlare di strage, tanto più assurda se si pensa ai compiti assolti dalla forza internazionale che opera in quel Paese e allo stile da tutti apprezzato con cui si muove in particolare il contingente italiano. Non è un caso che questo lutto, com’era successo per la strage di Nassiriya, abbia toccato il cuore dei nostri connazionali, commossi dalla testimonianza di altruismo e di dedizione di questi giovani quasi tutti figli delle generose terre del nostro Sud. E per questo il nostro popolo si è stretto alle famiglie dei colpiti con una partecipazione corale al loro immane dolore. Anche noi ci uniamo ai sentimenti prontamente espressi dal Santo Padre» (21-09-2009).
Mi dispiace per il signor cardinale, ma non posso associarmi a questa mistificazione collettiva. Enrico Peyretti mi dice che durante l’Eucaristia, pane spezzato per la fame del mondo, è risuonato l’urlo di guerra dei parà: «Folgore!» quasi una schioppettata nel cuore del Sacramento. Credo che si possa dire che la Messa è stata la cornice vacua di una parata militare con i propri riti.
Oggi (21-09-2009), infine, il cardinale Bagnasco ha parlato anche della questione morale e della legge sugli immigrati senza mai nominare e né l’uno e né l’altra. Nessun cenno esplicito alla legge sul reato di clandestinità: si intravede tra le righe un leggero senso di disapprovazione. Figuriamoci se chiamava per nome il Papi Priapeo. Si è limitato a fare una predica generalizzata, valida per tutti e, quindi per nessuno, come giustamente interpreta «Il Giornale» di famiglia.. Tutto va bene, madama la marchesa? Ma, sì! Diamoci una botta e via! «Domani è un altro giorno» diceva Rossella O’Hara o Tarcisio Bertone? Non ricordo bene.
Paolo Farinella
-prete-
Fonte: http://www.reportonline.it
… porci con le ali!

Mi interrogo spesso sul tema della giustizia nel nostro paese, una giustizia davvero assente e sotto certi aspetti comica se si considera la facilità con cui vengono rilasciati soggetti davvero pericolosi intenzionati ovviamente a ripetere atti criminosi.
Mi interrogo anche sull’efficacia delle denunce, della capacità di questo Stato nel proteggere chi ha compiuto un gesto di “coraggio” mettendo a repentaglio la propria vita e giocandosi del tutto la possibilità di viverla in piena normalità.
A cosa serve denunciare se poi chi dovrebbe garantire la sicurezza non ha le capacità di farlo?
Penso spesso alle vittime degli abusi, a chi per anni è stato costretto a irripetibili azioni di porci stupratori vivendo la propria vita nel terrore, sentendosi giornalmente in pericolo e “sbagliati” , come se la colpa di tutto fosse loro e non di chi commette l’ignobile atto.
A cosa serve denunciare se poi la maggior parte di questa gente resta impunita? Non fa un giorno di carcere, viene lasciata libera di abusare nuovamente sul minore?
La maggior parte delle volte, gli orchi vivono a stretto contatto con i bambini e per loro sarà ancora più semplice ripetere l’infame gesto, anche perchè non sempre i bambini vengono creduti.
A cosa serve se lo Stato non tutela, non protegge, non aiuta?
Un dato shoccante che conferma i miei dubbi viene dal sito www.associazioneprometeo.org, dove Massimiliano Frassi, in un intervento scrive che nell’anno ormai trascorso, solo il 32,5% dei denunciati è finito dietro le sbarre. Tutti gli altri? Liberi ancora una volta di violare la vita dei poveri bambini. Assurdo tutto questo!
Denunciare è prezioso e va assolutamente fatto, anche se non è facile, ma… chi dovrebbe aiutare e infliggere punizioni severe, non una semplice pacca sulla schiena e qualche tiratina d’orecchio, dovrebbe assolutamente svegliarsi.
…ecco tra noi l’influenza suina!

Ormai ci siamo, il virus sarà nella sua massima attività in Italia con l’inizio della stagione invernale. Ha un tasso di mortalità superiore rispetto alle altre influenze che ci hanno fatto visita gli scorsi anni, ma è opportuno ricordare che le complicanze arrivano in soggetti con già delle patologie gravi all’attivo.
Cos’è?
Come ormai abbiamo abbondantemente appreso dai media, l’influenza suina è una malattia respiratoria che si trasmette nei maiali. Il ceppo originale, non si trasmette dall’animale all’uomo, ma come ogni infezione, può subire dei mutamenti, come è avvenuto, diventando così aggressiva verso il nostro organismo.
Come si trasmette?
Il virus dell’influenza H1N1 non viene trasmesso attraverso il cibo, basta infatti cuocere la carne ad una temperatura tra i 70 e gli 80 gradi per ucciderlo.
Si trasmette quindi per via aerea , colpi di tosse o starnuti, toccare superfici infette con le mani, bastano a trasmettere il virus da una persona ad un’altra.
È bene perciò lavarsi le mani frequentemente, anche se non basta ad evitare il contagio.
Quali sono i sintomi?
Per evitare allarmismi generali intasando inutilmente il Pronto Soccorso, scambiando una semplice influenza stagionale per il virus H1N1, ecco di seguito i sintomi che si accuserebbero se foste colpiti dall’influenza suina:

Non basta, bisogna avere almeno tre di questi sintomi in contemporanea per essere messi sotto osservazione e affrontare le opportune cure.
In caso di contaggio.
Come ho scritto, in caso di contagio è opportuno in primis avvisare il proprio medico di base descrivendo dettagliatamente i sintomi accusati e non correre al primo Pronto Soccorso disponibile, anche perchè, l’influenza in forma leggera si cura con dei semplici antivirali. Come ho già scritto, anche se pericolosa, l’influenza non è mortale, anzi, alcuni nemmeno si accorgono di essere affetti dal virus H1N1 e guariscono entro pochi giorni dal contagio.
Ovviamente è opportuno non uscire di casa evitando quindi un contatto diretto con altra gente.
Il Vaccino
Arriverà a fine Novembre, prima di allora è ampiamente sconsigliato assumere antibiotici o antivirali senza aver contratto il virus.
più approfondimenti su www.stetoscopio.net
…lutto di rispetto!

...i nostri soldati continuano a cadere per difendere la democrazia! I nostri parlamentari continuano ad inviarli per difendere le postazioni petrolifere!!!






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